Digiunare vuol dire rinunciare alla tentazione di “divorare” tutto

per “saziare la nostra ingordigia”;

Pregare significa “saper rinunciare all’idolatria

e all’autosufficienza del nostro io;                     

Fare elemosina ci aiuta a “uscire dalla stoltezza di vivere

e accumulare tutto per noi stessi,

nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene”

(Papa Francesco)

PER PREGARE IN FAMIGLIA

 

 

  1. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Mentre si accende la   candela della corona d’Avvento

  1. Signore, risplendi come luce nei nostri cuori e fa’ che la tua Parola ci illumini e ci faccia risplendere fino a farci diventare luce per gli altri.
  2. Maranathà, Vieni Signore Gesù, tu sei la luce del mondo

+ Dal Vangelo secondo Luca

I

 In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

RIFLETTIAMO

«Si alzò e andò in fretta» … Maria parte in fretta, subito dopo aver ricevuto l’annuncio dell’angelo Gabriele. Maria ha fretta perché l’angelo le ha detto che Dio ha donato un figlio a Elisabetta, anziana parente. Maria vuole toccare con mano quanto bene è capace di fare Dio, quanta gioia può donare alle persone buone. E vuole collaborare a questa gioia, mettendosi al servizio di Elisabetta per tutto il tempo necessario (Lc 1,56: “tre mesi”). Fretta di vedere l’opera di Dio su chi ha bisogno, fretta di aiutare Dio e i suoi figli a godere il bene ricevuto. È questa l’anima della carità… ed è questo che sostiene e nutre la vera fede.

«Il bambino sussultò nel suo grembo» … La gioia narrata nel Vangelo della Visitazione nasce da qui: in una località sperduta ai confini del mondo, un bambino non ancora nato sussulta e la sua anziana madre si riempie di entusiasmo. Oggi probabilmente una notizia così non solo non finirebbe nei giornali, ma neppure nei social (Elisabetta, anziana, non saprebbe usarli). Invece è proprio da questo nulla silenzioso che nasce il canto di gioia che fa ancora ogni giorno il giro del mondo, il Magnificat di Maria. Per la nostra fede è vitale saper incontrare, come Maria, le piccole gioie di chi riceve il bene da noi e da Dio, saper apprezzare la gratitudine dei semplici, del prossimo, di coloro che non hanno da ricambiare (vedi Lc 14,14). La capacità di incontrare questo “grazie”, di non sminuirlo, è ciò che meglio può nutrire la nostra fede e la nostra pace.

«Beata colei che ha creduto» … Elisabetta, già colma di gioia perché il figlio realizza la sua esistenza, raccoglie una gioia ancora più grande perché vede in Maria il dono del Messia, della vita nuova per tutti gli uomini. E riconosce la fonte di questa gioia immensa: la fiducia di Maria, che ha accolto l’annuncio e ha detto il suo “Sì”. La fede di Maria, capace di credere a un annuncio così grande nella sua piccolezza, è fonte di vita già adesso, anche se nulla è cambiato e sembra impossibile ai calcoli e alle previsioni dell’uomo. Maria, nel compiere il suo atto di carità verso Elisabetta, bisognosa di aiuto, riceve da lei l’annuncio della pienezza di vita e di beatitudine che la aspetta.

CONDIVIDIAMO LA PAROLA DI DIO

  • Maria si alzò e andò in fretta. Secondo te, perché?
  • Che reazione hanno avuto Maria ed Elisabetta di fronte al compito che Dio aveva loro affidato?
  • Nella vita di tutti i giorni, noi cristiani sappiamo essere testimoni di gioia per gli altri, aiutandoli a vedere il lato positivo nelle persone e nelle cose?

PREGHIAMO

L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio

salvatore,

 perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente  e Santo è il suo nome:

 di generazione in generazione la sua misericordia  si stende su quelli che lo temono.

 Ha spiegato la potenza del suo braccio,  ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 ha rovesciato i potenti dai troni,  ha innalzato gli umili;

 ha ricolmato di beni gli affamati,  ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 Ha soccorso Israele, suo servo,  ricordandosi della sua misericordia,

 come aveva promesso ai nostri padri,  ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

 Gloria al Padre e al Figlio  e allo Spirito Santo.

 Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli.

 Amen.

IMPEGNO PER LA SETTIMANA

Anziché fare doni, trasformiamoci noi in dono

 

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OGNI GIORNO A TAVOLA

Signore, Ti ringraziamo per il cibo che stiamo per prendere e ti preghiamo perché a nessuno    manchi il necessario per vivere.

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NOVENA di NATALE  - Domenica 16 – Lunedì 24 dicembre 2018

feriali:    ore 6.30  e ore 18.30

                ore 17.15 (per i bambini dell’iniziazione cristiana)

festivi : ore 6.30 -9.00(Trinità) – 10.00 –  11.30 – 18.00

 

Sabato 22 dicembre, al pomeriggio, unica Messa alle ore 18.00.

Nel corso della Messa il Seminarista Pasquale Ciano sarà istituito LETTORE

 

SOLENNITA’ DEL NATALE DEL SIGNORE

lunedì  24       -ore 24.00: MESSA DI MEZZANOTTE

martedì 25    -Sante Messe:  ore 7.00 - 9.00 (Trinità) - 10.00 - 11.30 -  18.00 

 

Mercoledì 26     - Santa Messa : ore 18.00

                          -ore 13.00 -  Chiesa della Trinità

PRANZO DI NATALE DI CONDIVISIONE DELLA COMUNITA’

 

Giovedì  27      ore 19.00 – Chiesa Matrice                                  

Concerto della Concert Band di Melicucco.

 

Domenica 30       FESTA DELLA SANTA FAMIGLIA

                            Sante Messe:   ore 7.00 - 9.00 (Trinità) - 10.00 – 18.00

                            ore 11.30 Messa solenne  con benedizione delle famiglie

 

Lunedì 31        SANTA MESSA: ore 7.15

                                ore 18.00: MESSA DI RINGRAZIAMENTO DI FINE ANNO

 

Martedì  1º Gennaio 2019 GIORNATA MONDIALE DELLA PACE

                -              Sante Messe:  ore 7.00 - 9.00 (Trinità) - 10.00 - 11.30

                -              ore 18.15 – MARCIA DELLA PACE DI CAPODANNO

                                                   SOLENNE CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA

 

Sabato 5 Gennaio - ore 15.00  “ASPETTANDO I RE MAGI”

i bambini riscoprono l’Epifania come festa del dono e della gratuità

 

CONFESSIONI

Prima e dopo la celebrazione delle Sante Messe

LUNEDì  24 : ORE 10.00 – 12.00  e  16.00 – 23.30

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AVVENTO DI FRATERNITA’

IL LAVORO CAMBIA LA VITA

Con i risparmi della lotta al consumismo contribuisci anche tu ad attivare la borsa di lavoro a favore di un giovane disoccupato o inoccupato appartenente ad una famiglia senza reddito o con un reddito basso

Comunicazioni

Cammino di iniziazione alla vita cristiana

Orario Incontri di catechesi

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Festeggiamenti Maria SS. della Catena

MANIFESTO CATENA 2019

Scarica il Sussidio per la Quaresima 2019

sussidio quaresima 2019

Lectio Divina

Lectio Divina Duomo Polistena

Comunità Parrocchiale S. Marina V. Polistena

LECTIO MENSILE (ore 21.00)
guidata da Suor Michela Refatto

 IN CAMMINO
SULLE ORME DI ABRAMO E SARA

 

   31 gennaio
Vattene Abram verso la terra  che ti indicherò

22 febbraio
L’Alleanza:  una promessa solenne di Dio

29 marzo
Il Signore ha udito il lamento di Agar

9 maggio
Il sorriso di Dio per Sara

6 giugno
Sul monte il Signore si fa vedere

 

Catechesi 2019

Parr S Marina Flyer Catechesi 2019

Servizio Civile Universale 2018 - Bando e Allegati

servizio civile universale

Servizio Taxi Sociale chiama il 3206405678

diamo vita ai giorni

8xmille

AgenSIR

Servizio Informazione Religiosa



Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.