RESISTERE  OGGI SIGNIFICA ESISTERE.Non possiamo limitarci ad assecondare il corso della storia ma dobbiamo assumerci la responsabilità di deviarla quando vediamo che si sta prendendo  una direzione contraria  alla libertà e alla dignità delle persone e allo loro speranza di giustizia.

PER PREGARE IN FAMIGLIA

 

 

  1. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Mentre si accende la   candela della corona d’Avvento

  1. Signore, risplendi come luce nei nostri cuori e fa’ che la tua Parola ci illumini e ci faccia risplendere fino a farci diventare luce per gli altri.
  2. Maranathà, Vieni Signore Gesù, tu sei la luce del mondo

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe». Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile». Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.

RIFLETTIAMO

Queste parole di Giovanni Battista non sono minacce, ma inviti. Egli chiama a conversione, ma in un modo che riempie di speranza e non di paura. Ognuno è invitato a seminare la giustizia secondo le sue possibilità concrete, non tanto perché arriva il castigamatti, ma perché “il Signore in mezzo a te è un salvatore potente… ti rinnoverà con il suo amore” (Sof. 3,16-17)

«Che cosa dobbiamo fare?» … La gente che ascolta Giovanni ha desiderio di fare qualcosa. Questo profeta sembra davvero indicare un tempo nuovo. Non è uno dei soliti che fa promesse, ma uno deciso: chiede sforzi, non offre comodità. Proprio per questo sembra veritiero.

E se recuperassimo anche noi il desiderio di un mondo più giusto e onesto? Forse non è solo un’illusione.

E se provassimo a fare del bene per profezia? Spesso invece lo facciamo per dovere, non per convinzione, come se fosse un capriccio di Dio continuare chiedercelo.

«Chi ha due tuniche» … Giovanni non fa discorsi né programmi. Fatti. Molto concreti e immediati. Aspettavano un Messia misterioso, potente. Non sapevano bene come prepararsi. Giovanni indica una linea chiara e nello stesso tempo semplice: «Guarda il tuo prossimo e non approfittare di lui!». Il Messia non sappiamo come salverà, ma vuole che noi ci prepariamo prendendoci a cuore chi sta peggio di noi. Non ci chiederà quanti soldi possiamo dargli, quanto siamo diventati importanti, ma quanto abbiamo saputo aiutare i fratelli con i nostri beni.

«Pubblicani… soldati» … Tutti possono camminare verso il Messia. Giovanni denuncia le colpe e la testardaggine degli uomini. Forse non tutti possono diventare puri e santi, tutti però possono dare il superfluo per sostenere i più indifesi. Tutti possono ricostruire la giustizia che stavano dimenticando, accecati dal potere o dal bisogno.

«Viene colui che è più forte di me» …Giovanni non è il Cristo. Le folle che lo ascoltano non sono già salve. Quando ci convertiamo e ricominciamo a fare un po’ di bene, non si esaurisce tutto con noi. Ci ritroviamo a pensare: “Io non posso fare molto di fronte a tanta povertà?”. Ma, per quanto poco, il bene che facciamo noi è un dito puntato verso il cielo: mostra che cosa è capace di fare Dio e apre i cuori (nostri e dei poveri) alla speranza di una salvezza completa, di un battesimo nello Spirito Santo, che cambierà davvero la nostra vita. E che inizia proprio dal bene concreto, semplice, non risolutivo che siamo capaci di fare. 

CONDIVIDIAMO LA PAROLA DI DIO

Cosa dobbiamo fare?  Di cosa ha bisogno la gente oggi? Chi possiamo aiutare? Come possiamo aiutare? Possiamo venire incontro a tutti i bisogni?

Tra il non poter fare tutto e fare poco o nulla c’è una misura intermedia?

Quale impegno stabile possiamo prendere come famiglia, per aiutare chi ha meno di noi?

PREGHIAMO

Ti benediciamo o Padre.

Accogli la nostra lode e il nostro grazie per il dono della vita e della fede.

Con la forza del tuo Spirito guida i nostri progetti e le nostre azioni: fa’

che siano secondo la tua volontà.

 Liberaci dallo scoraggiamento davanti alle difficoltà e da ogni male.

Rendici attenti alle esigenze degli altri.

Proteggi con il tuo amore la nostra  famiglia. Così sia!

IMPEGNO PER LA SETTIMANA

Concretizzare le modalità con le quali dar seguito all’impegno individuato nel condividere la Parola.

 

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OGNI GIORNO A TAVOLA

Signore, Ti ringraziamo per il cibo che stiamo per prendere e ti preghiamo perché a nessuno    manchi il necessario per vivere.

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NOVENA di NATALE  - Domenica 16 – Lunedì 24 dicembre 2018

feriali:    ore 6.30  e ore 18.30

                ore 17.15 (per i bambini dell’iniziazione cristiana)

festivi : ore 6.30 -9.00(Trinità) – 10.00 –  11.30 – 18.00

 

Sabato 22 dicembre, al pomeriggio, unica Messa alle ore 18.00.

Nel corso della Messa il Seminarista Pasquale Ciano sarà istituito LETTORE

 

SOLENNITA’ DEL NATALE DEL SIGNORE

lunedì  24       -ore 24.00: MESSA DI MEZZANOTTE

martedì 25    -Sante Messe:  ore 7.00 - 9.00 (Trinità) - 10.00 - 11.30 -  18.00 

 

Mercoledì 26     - Santa Messa : ore 18.00

                          -ore 13.00 -  Chiesa della Trinità

PRANZO DI NATALE DI CONDIVISIONE DELLA COMUNITA’

 

Giovedì  27      ore 19.00 – Chiesa Matrice                                  

Concerto della Concert Band di Melicucco.

 

Domenica 30       FESTA DELLA SANTA FAMIGLIA

                            Sante Messe:   ore 7.00 - 9.00 (Trinità) - 10.00 – 18.00

                            ore 11.30 Messa solenne  con benedizione delle famiglie

 

Lunedì 31        SANTA MESSA: ore 7.15

                                ore 18.00: MESSA DI RINGRAZIAMENTO DI FINE ANNO

 

Martedì  1º Gennaio 2019 GIORNATA MONDIALE DELLA PACE

                -              Sante Messe:  ore 7.00 - 9.00 (Trinità) - 10.00 - 11.30

                -              ore 18.15 – MARCIA DELLA PACE DI CAPODANNO

                                                   SOLENNE CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA

 

Sabato 5 Gennaio - ore 15.00  “ASPETTANDO I RE MAGI”

i bambini riscoprono l’Epifania come festa del dono e della gratuità

 

CONFESSIONI

Prima e dopo la celebrazione delle Sante Messe

LUNEDì  24 : ORE 10.00 – 12.00  e  16.00 – 23.30

Da Lunedì 17 a Sabato 22 : Visita e Confessione degli ammalati

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AVVENTO DI FRATERNITA’

IL LAVORO CAMBIA LA VITA

Con i risparmi della lotta al consumismo contribuisci anche tu ad attivare la borsa di lavoro a favore di un giovane disoccupato o inoccupato appartenente ad una famiglia senza reddito o con un reddito basso

Comunicazioni

NATALE 2018

PROGRAMMA

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Cammino di iniziazione alla vita cristiana

Orario Incontri di catechesi

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Servizio Civile Universale 2018 - Bando e Allegati

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Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.