Apr 5, 2014

70 Paesi sotto la bandiera dell’ONU in visita al palazzo confiscato di via Catena

Rappresentanti  di  circa  70 Paesi sotto la bandiera dell’ONU in visita al palazzo confiscato di via Catena  in cerca di buone prassi da esportare in materia di beni confiscati.  

L’intuizione di Pio La Torre sulla confisca d ei beni  ai mafiosi e l’intuizione di Luigi Ciotti e di Libera sull’uso sociale d egli stessi, sono state al centro di un dibattito internazionale a cui ha partecipato un task  force  di rappresentanti di circa 70 Paesi sotto la bandiera dell’ONU.

L’obiettivo è stato quello di  esportare la  sensibilità italiana della legislazione antimafia all’estero.

Buone leggi e buone prassi da esportare.

In questa logica, dopo tre giorni di incontri e dibattiti a Reggio Calabria, sotto la guida  del Prof. Enzo Ciconte, consulente dell’Onc per il progetto,la delegazione ha voluto toccare con mano  anche alcune buone prassi.

Dopo aver incontrato i cooperatori della Valle del Marro ed  aver visitato i terreni di Castellace, la delegazione è stata in visita al palazzo confiscato di via Catena ed assegnato alla  nostra Parrocchia. Qui il Parroco ha illustrato il progetto “Liberamente insieme” tra le ammirazioni ed i complimenti dei presenti, che hanno così  potuto verificare concretamente come i patrimoni dei boss  possono diventare una grande opportunità per il territorio e soprattutto per i giovani.

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Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.