Feb 10, 2016

Celebrata la Giornata per la vita

La trentottesima Giornata  della Vita , voluta dai Vescovi Italiani, ha, come ogni anno, visto la nostra Parrocchia mobilitarsi.

La concomitanza con il Carnevale ha suggerito di non svolgere quest’anno appuntamenti esterni. Pertanto  l’appuntamento più importante è stata la celebrazione Eucaristica, presieduta dal Parroco alla quale ha partecipato un nutrito gruppo di mamme in attesa di un figlio. Molto emozionante è stato il momento in cui le mamme si  son   disposte sul  presbiterio per  ricevere la particolare benedizione che la liturgia prevede per le mamme prima del parto. Anche quest’anno, inoltre, durante questa Messa è stato amministrato il Battesimo ad un bambino della Parrocchia.

Anche se l’attenzione durante l’Eucarestia è andata alla vita nascente, il Parroco, nell’omelia, ha voluto ricordare gli altri attentati alla vita: dai migranti che muoiono sui barconi nel canale di Sicilia ai morti sul lavoro perché non si rispettano le minime condizioni di sicurezza e ai morti per denutrizione. Don Pino ha ricordato anche  che sono attentati alla vita il terrorismo, la guerra, le mafie e  la violenza di ogni tipo, invitando i fedeli ad impegnarsi concretamente per debellare queste situazioni.

L’altro appuntamento  è stato organizzato il pomeriggio di domenica e ha visto anch’esso numerosi fedeli raccogliersi  davanti al Santissimo Sacramento  per  una Veglia di preghiera  per la tutela della vita.

Comunicazioni

Notizia da AGENSIR

Servizio Civile 2017 - Bando e Allegati

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AgenSIR

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ORARIO MESSE - Chiesa Madonna della Catena

ORARIO MESSE - Chiesa della Trinità

Giorni Festivi

ore 09.00

ORARIO MESSE - Chiesa Matrice S. Marina Vergine

 

Feriali e Prefestivi:
ore 7:15 - 19.00

Giorni Festivi Mattina:
ore 7:00 - 10.00 - 11.30

Giorni Festivi Pomeriggio:
19.00

 
 



Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.