Lug 19, 2016

Estate Ragazzi: Marcia silenziosa "Per la legalità, la giustizia e la pace"

"Per la legalità, la giustizia e la pace: Noi ci siamo". Sotto questo slogan che campeggiava sulla striscione che ha aperto il corteo, ieri pomeriggio, in occasione della Giornata della memoria e dell'impegno, centinaia di ragazzi, oltre 500, numerosi genitori, 22 volontari impegnati nei campi estivi di "Libera" provenienti dalla provincia di Imola, e rappresentanti dello Spi-Cgil, hanno dato vita per le vie della città, ad una Marcia silenziosa, conclusasi con una Catena umanitaria che ha circondato, grazie a tanti mani unite, l'intera piazza della Repubblica.

Nel corso della catena umanitaria, tutti i partecipanti hanno lasciato la loro impronta digitale su una grande tela, a significare la loro volontà ed il loro impegno concreto a vivere sempre dalla parte della legalità. Anche quest'anno, nell'ambito dell'Estate Ragazzi, gli organizzatori, non hanno inteso far passare inosservata la data del 19 luglio, anniversario della barbara uccisione di Paolo Borsellino e della sua scorta. Alle ore 18.30 ha preso il via la Marcia silenziosa. Partendo dalla scuola Jerace, il corteo si è snodato attraverso via S. Marina e via Trieste, con una sosta, contrassegnata da un lungo applauso, davanti alla stele del Parco della Liberazione, dedicata alle vittime innocenti delle mafie. Quindi l'arrivo in piazza della Repubblica, dove i partecipanti sono stati accolti dalle note della canzone "I Cento passi". "Viviamo in un territorio -ha detto don Pino Demasi- dove è difficile fare i cento passi, ma dobbiamo farli questi cento passi dalla mentalità e dal modo di vivere mafioso al modo di vivere nella legalità. E' importante fare memoria di quelle persone come Paolo Borsellino che hanno dato la vita per la nostra libertà e per la democrazia". Il sindaco Michele Tripodi, accompagnato dall'assessore Nelli Creazzo e dal presidente del consiglio comunale Angelo Borgese, si è detto felicissimo perché ogni anno si fa memoria, riconfermando l'impegno a difesa della legalità e contro la 'ndrangheta, incoraggiando e dando sostegno ai magistrati che ogni giorno lavorano per l'affermazione della giustizia e della democrazia sul territorio. Nel suo intervento - testimonianza, il dott. Ottavio Sferlazza, Procuratore della Repubblica del Tribunale di Palmi, il quale, da giovane uditore giudiziario svolse il tirocinio presso l'ufficio del giudice Paolo Borsellino, ha detto ai ragazzi di Polistena: "E' una bellissima opportunità essere qui tra voi per ricordare un nostro eroe civile. Sempre deve essere il giorno della memoria, in quanto fare memoria di eroi civili rappresenta un modo per alimentare in noi la speranza. Vi invito a vivere da uomini liberi, vivete liberi dal debito di riconoscenza nei confronti del mafioso o del politico di turno. Camminate sulle vostre gambe. Non ci potrà essere libertà senza legalità. Diffondente la democrazia e la libertà con impegno e facendo sempre la vostra parte".

POLISTENA
Attilio Sergio (Gazzetta del Sud)

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Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.