Mar 26, 2015

I venti anni di Libera baluardo di legalità

"Non è un'antimafia parolaia ma dei fatti, l'antimafia di Libera. Sono passati 20 anni da quel 25 marzo 1995, il giorno in cui nacque Libera, un raggruppamento di associazioni per il bene comune e per chiedere verità e giustizia. Oggi è un momento di festa, di gioia, ma anche di riflessione, per riprendere il cammino con maggiore impegno. Il cammino continua anche se è in salita, anche se è duro, anche se oggi lotta alle mafie significa lotta alla corruzione, e difesa dei diritti. Nella Piana di Gioia Tauro ed anche a Polistena, grazie alla sinergia tra tutte le Istituzioni, cammino se n'è fatto in questi 20 anni.

Continuiamo a lavorare alacremente perché il nostro territorio ha bisogno di giustizia. Andiamo avanti perché anche nella Piana possa sorgere il sole della giustizia". Così, ieri sera, in piazza della Repubblica, don Pino Demasi, referente di Libera e parroco del Duomo, si è rivolto a tanti giovani, a tanti studenti, al gruppo di familiari di vittime della 'ndrangheta nella Piana, a famiglie e gente comune, in occasione dell'iniziativa per festeggiare il ventesimo anniversario di Libera, venti anni di impegno contro le mafie e la corruzione.

Don Pino Demasi ha elencato alcuni dei segni positivi che in questi anni sono giunti dal territorio della Piana: la cooperativa Valle del Marro - Libera Terra, i palazzi confiscati nella Piana e a Gioia Tauro oggi sede di uffici della Diocesi, la chiesa che sta nascendo su di un terreno confiscato sempre a Gioia Tauro, il progetto "LiberaMente insieme".

La serata in onore dei 20 anni di Libera è stata allietata dal concerto dell'Orchestra del Liceo "Giuseppe Rechichi", diretta dal maestro Cettina Nicolosi, reduce dall'esibizione a Bologna, alla XX Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che ha visto duecentomila persone scandire ed ascoltare i nomi delle vittime delle mafie e del terrorismo, e chiedere verità e giustizia. Applausi scroscianti per gli studenti del Musicale, tutti con in dosso la maglietta di Libera, accompagnati dalla loro preside, la dott.ssa Francesca Maria Morabito.

Il sindaco Michele Tripodi, presente anch'egli a Bologna, insieme al vicesindaco Marco Policaro, ieri sera, intervenendo in piazza della Repubblica, ha parlato di momento importante dopo un ventennio di impegno civile e sociale di Libera, definita dal primo cittadino "un'istituzione per il nostro Paese". Secondo il sindaco Tripodi, "da questo compleanno di Libera deve seguire un cambio di passo per continuare a lottare, rinnovando l'impegno civile di tutti. Assieme alle mafie oggi ci sono i corrotti. - ha concluso Tripodi - Lottiamo insieme per il cambiamento".

Polistena, Attilio Sergio - Gazzetta del Sud 26 marzo 2015

 

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Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.