Nov 26, 2015

Il Convegno di Firenze ed il Giubileo della Misericordia al centro dell’incontro mensile di formazione dei genitori dei bambini dell’iniziazione cristiana.

L’incontro del mese di novembre con i genitori dei bambini dell’iniziazione  cristiana è stato dedicato all’approfondimento dei contenuti del Convegno  della Chiesa Italiana a Firenze  e del prossimo Giubileo della Misericordia.

L’incontro, come al solito – trattandosi di una iniziativa collaudata da 30 anni – ha visto una partecipazione  abbastanza consistente di genitori, interessati ed attenti.

Dopo aver presentato in modo particolare il discorso del Papa a Firenze e la Bolla d’indizione  dell’anno giubilare,Il nostro Parroco, in conclusione, partendo dalla spiritualità dell’Avvento, ha invitato i  presenti  a “destarsi dal sonno” e ad impegnarsi con  concretezza nella costruzione di una Chiesa di popolo, una chiesa adulta, così come ha indicato Papa Francesco a Firenze. Una Chiesa quindi umile, disinteressata e capace di vivere le beatitudini; una Chiesa  sempre più vicina  agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti; una Chiesa che sia anch’essa “Volto della Misericordia”. Una Chiesa “senza caritas e senza misericordia, non sarebbe più la Chiesa di Gesù Cristo”.

Don Pino, appellandosi alla concretezza e ricordando  che Papa Francesco ha chiesto alla  Chiesa di riscoprire in quest’anno giubilare la ricchezza contenuta nelle opere di misericordia corporale e temporale, ha chiesto ad ogni famiglia  ad impegnarsi in tal senso.

Comunicazioni

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Giorni Festivi Mattina:
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18.00

 
 



Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.