Lug 12, 2017

La tappa polistenese di Libero Cinema in Libera Terra: una piazza gremita di uomini "liberi"

POLISTENA - Una piazza della Repubblica gremita, segnale chiaro d'incoraggiamento, a Libera e ai soci della coop "Valle del Marro", sotto attacco con ben 6 atti intimidatori subiti in appena 2 settimane, ad andare avanti lungo la strada del cambiamento per la liberazione del territorio della Piana dal giogo mafioso.

Presenza massiccia per l'unica tappa calabrese di "Libero cinema in Libera Terra", festival di cinema itinerante contro le mafie promosso da Cinemovel Foundation e Libera. Quest'anno è stato proiettato "La Guerra dei Cafoni", il bel film di Barletti e Conte, girato in Puglia, che racconta l'eterna lotta tra ricchi e poveri, le diseguaglianze sociali alle porte della nascita della Sacra Corona Unita, con protagonisti un gruppo di adolescenti alla loro prima esperienza cinematografica.

Don Pino Demasi, referente di "Libera", prima della proiezione del film, ha ricordato che Polistena, in 12 anni, ha partecipato a tutte le tappe del festival, a dimostrazione che la nascita della coop Valle del Marro prima e del Centro polifunzionale padre Pino Puglisi poi, rappresentano segni reali del cambiamento in atto, in nome dell'agire da persone libere. "La vostra presenza numerosa -ha detto don Pino alla piazza- ci incoraggia ad andare avanti". Il sindaco Michele Tripodi, nel ribadire solidarietà e vicinanza ai soci della "Valle del Marro", ha ricordato che nel programma dell'estate culturale polistenese sono stati inseriti una serie di eventi volti a recuperare valori, ad attivare segni, a dimostrazione che Polistena non si rassegna, ma reagisce, rialzando la testa, proseguendo nell'impegno per la legalità e l'emancipazione civile.

Antonio Napoli, vice presidente della coop Valle del Marro, ha, tra l'altro, affermato: "per la prima volta, 5 terreni gestiti dalla coop sono stati colpiti nello spazio di 2 settimane, mettendo a rischio i raccolti di arance, mandarini e kiwi. E' da più di un decennio che si lavora su quelle terre. Noi, nonostante l'amarezza e la rabbia -ha aggiunto Antonio Napoli- andiamo avanti. Da Firenze è partita una gara di solidarietà, alla quale la Calabria sta facendo la sua parte, per aiutare non tanto la coop bensì il processo di liberazione del territorio della Piana dal giogo mafioso. Non siamo scoraggiati.

A chi mi chiede da giorni se abbiamo paura, rispondo che come si fa ad avere paura quando ti prendi cura della terra che ami". Vincenzo Bevar, a nome degli organizzatori di "Libero cinema in Libera terra", ha invitato ad unire le forze, senza delegare, in modo da arrivare fino in fondo in questa lotta di liberazione, forti della presenza straordinaria sul territorio sia della coop "Valle del Marro" che del Centro polifunzionale padre Pino Puglisi.   

Attilio Sergio in GAZZETTA DEL SUD  GIOVEDI' 13 LUGLIO 2017

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Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.