Ago 2, 2015

Le coppie di sposi che celebrano le nozze d’oro e d’argento nel corso del 2015 al centro della Festa in onore di S. Marina

Domenica 2 agosto le nostra comunità ha voluto celebrare  nella semplicità e  nella gioia, la Festa in onore d ella nostra Patrona S. Marina.

Come ha precisato don Pino nell’omelia, il momento più significativo  della festa è stata la solenne Celebrazione Eucaristica delle ore 19.30: “Quest’anno non abbiamo avuto  altri momenti di incontro, né religiosi e né civili. Questa sosta di preghiera diventa  allora  il punto di eccellenza della giornata perché ci invita ad elevarci verso un altro livello: quello della fede, che deve risvegliare la nostra attenzione, stima e ricerca di tutti i valori della trascendenza a cominciare dalla  centralità di Dio e dalla presenza vicino a noi dei Santi (se non li credessimo vivi in cielo ed intercessori nostri che senso avrebbe festeggiarli?)”.

L’Eucarestia è stata arricchita dalla presenza di un nutrito gruppo di coppie di sposi  che  hanno rinnovato le promesse matrimoniali e ringraziato  il Signore per il dono delle loro nozze d’oro o d’argento.

Don Pino, nel corso dell’omelia ha ricordato ancora una volta le forti parole di Papa Francesco a Cassano ed  ha invitato la comunità, proprio partendo dalla famiglia,ad una fede capace di ascoltare Dio e di essere fedeli all’uomo, ai suoi drammi, alle sue povertà.

Queste le parole conclusive dell’omelia di don Pino: “Confortati dalla testimonianza  dei Santi  e dalle lacrime di tante persone nostri  conoscenti ed amici che non hanno accettato e non accettano tutto ciò che è fuori dalla logica di Dio – quella delle beatitudini - che è logica di giustizia e non di prepotenza e di arroganza;che è logica di responsabilità e non di comodità, rinnoviamo fiduciosi la nostra scelta di continuare ad agire con responsabilità in questo territorio, nella condivisione di un irrinunciabile cammino formativo che deve vederci uomini e donne di buona volontà impegnate a costruire comunità libere ed in pace, cittadini  e cristiani capaci di fare le scelte giuste, di inchinarsi solo davanti al dolore dei poveri, di adorare l'unico vero Dio, Signore della vita, di lottare affinché i principi e i diritti sanciti dalla Costituzione si concretizzino anche nella nostra terra.  

Rinnoviamo, allora il nostro impegno ad  essere Chiesa povera ed autentica e a fare sempre più della nostra comunità un luogo di educazione e di formazione, strumento di pace e di liberazione, testimonianza di quel "già e non ancora" che dobbiamo sperimentare qui ed ora.

E mentre affidiamo al Signore questi nostri propositi, supplichiamo il Signore, per intercessione della nostra Patrona Santa Marina, perché il nostro territorio possa sperimentare la vicinanza e la presenza di uno Stato capace di arrestare i mafiosi ed i corrotti e creare i presupposti per la piena dignità di ogni cittadino: lavoro, istruzione, casa, sanità, libertà e perché la nostra città possa splendere sempre più per la limpidezza morale e civile dei suoi abitanti, che siamo tutti noi”.

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Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.