Set 12, 2014

Messaggio del Parroco agli studenti all’inizio del nuovo anno scolastico

Carissimi studenti, alla ripresa del nuovo anno scolastico voglio rivolgere a tutti voi il mio più caro saluto e l'augurio che l'anno che si apre sia per tutti un tempo ricco di impegno e di frutti.

 

Il mio saluto arrivi a voi più piccoli che per la prima volta entrate a scuola. Guardate con fiducia e simpatia i vostri insegnanti che vi accompagnano in questo nuovo cammino. Ai voi più grandi, vorrei invitarvi a considerare la scuola come uno dei luoghi importanti ed indispensabili per la vostra crescita umana, culturale e sociale.

L'inizio di un nuovo anno scolastico, pur racchiudendo in sé, come ogni inizio, tante aspettative, sogni, speranze e talvolta anche preoccupazioni, è certamente un momento importante, non solo per voi studenti e per i vostri docenti, ma anche per l'intera città. L'apertura delle scuole è un evento che coinvolge famiglie e ragazzi, che scandisce i ritmi di vita. Tornare tra i banchi di scuola significa rimettere in circolo amicizie e frequentazioni, stringere legami sociali. In una qualche misura significa riappropriarsi del senso più profondo dell'essere comunità.

Ed è proprio su questo che vorrei invitarvi ad impegnarvi. Non rifugiatevi nel privato, ma riappropriatevi, già nelle aule scolastiche, del "noi" collettivo, della comunità, sporcandovi le mani a favore del bene comune.

Con Papa Francesco, vi dico: " La 'ndrangheta è questo: adorazione del male e disprezzo del bene comune. Questo male va combattuto, va allontanato! Bisogna dirgli di no!...Non lasciatevi rubare la speranza, cari giovani, l'ho detto tante volte, lo ridico oggi, saprete opporvi al male, all'ingiustizia e alla violenza".

Concretamente:

Impegnatevi con costanza nello studio, facendo tesoro dei consigli dei vostri docenti, della loro disponibilità e professionalitàPartecipate attivamente alla vita scolastica, perché la scuola ha soprattutto bisogno del vostro contributo per soddisfare in pieno le vostre esigenze e per pianificare una formazione al passo con i tempiAbbiate sempre un atteggiamento positivo e costruttivo nei confronti di tutto e di tutti, avendo fiducia in voi stessi e nelle istituzioniSiate leali ed onesti con tutti (nella famiglia, nella società e nella scuola) perché la lealtà e l'onestà unite alla correttezza dei rapporti favoriscono le relazioni e migliorano noi stessi.

· Fate in modo che la scuola non vi assorba tutto. Ci sono anche altre realtà che vi aiutano nella vostra crescita. Penso, ad esempio, alla parrocchia. Non disertatela. Anzi, trovate il tempo per "abitarla" continuando ad incontrarvi nei gruppi parrocchiali, a fare formazione, a pregare e a programmare iniziative nelle strutture parrocchiali, compreso il nuovo centro di aggregazione per i ragazzi e giovani che abbiamo realizzato per voi all'interno del Centro Polifunzionale Padre Pino Puglisi in via Catena 43( palazzo confiscato).

"Abitare" la Parrocchia vi aiuterà certamente ad affrontare lo studio con maggior entusiasmo e determinazione.

Buon anno scolastico, allora, e un grazie ai vostri genitori ed ai vostri insegnanti che vi accompagnano in questa avventura. Il Signore Dio benedica il vostro impegno.

Con affetto di padre, vi confermo la mia vicinanza e la mia disponibilità al dialogo (sapete dove trovarmi, facebook compreso).

Polistena 14 settembre 2014

 

Don Pino

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Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.