Set 12, 2017

Messaggio del Parroco agli studenti all’inizio del nuovo anno scolastico

Carissimi studenti, all'inizio del nuovo anno scolastico desidero farvi giungere, anche quest’anno, il mio cordiale saluto ed il mio affettuoso augurio.

Come ogni inizio, anche l'inizio di un nuovo anno scolastico racchiude in sé tante aspettative, tanti sogni, tante speranze e talvolta anche preoccupazioni.

Il mio benvenuto arrivi a voi più piccoli che per la prima volta entrate a scuola. Guardate con fiducia, simpatia e affetto i vostri insegnanti che vi accompagneranno e vi guideranno in questo nuovo cammino.

A tutti voi ragazzi della scuola dell’obbligo e delle superiori, rivolgo innanzitutto, ancora una volta, l’invito a considerare la scuola come uno dei luoghi importanti ed indispensabili per la vostra crescita umana, culturale, sociale e civile.

I docenti e le discipline sono un tesoro prezioso per la vostra vita e il vostro sviluppo. Instaurate un rapporto amichevole e costruttivo con gli insegnanti. Partecipate alla vita scolastica con gioia, impegno ed interesse per maturare in modo armonioso ed integrale.

A voi, ragazzi delle superiori, in modo particolare auguro di vivere a pieno questa vostra stagione della vita, un tempo meraviglioso in cui l’orizzonte delle prospettive culturali, sociali, spirituali e relazionali si apre a trecentosessanta gradi.

So che nel vostro cuore albergano tante speranze e tante preoccupazioni: avete coscienza delle difficoltà, non solo economiche, presenti negli ambienti familiari e nel nostro territorio; siete attratti da questo o quel modello di vita o di società; state elaborando i vostri criteri valutativi delle persone, dell’amore, della società, della comunità civile, della comunità internazionale, della religione.

Vi invito ad essere pensosi e generosi! Non fatevi illudere né da chi vi invita ad evadere nel mondo della droga e dell’alcool, né da chi vi promette una vita facile pur di attrarvi nel mondo delle mafie e dell’illegalità, né da chi vi invita ad essere indifferenti, rassegnati e spenti.

Amate la vita vostra e altrui. Sappiate dare tempo a voi stessi per gli studi, le relazioni, l’esperienza religiosa e il volontariato. Sappiate essere critici e umili insieme. Vivete in comunione con la gente, che è l'unico modo per vivere felici.

Il cambiamento che voi desiderate e che tutti sogniamo ha bisogno di ciascuno di noi, ma soprattutto di voi giovani: della vostra freschezza, della vostra curiosità e della vostra creatività.

La prima mafia da sconfiggere si annida nell’indifferenza, nella superficialità, nel quieto vivere, nel puntare il dito senza mai fare nulla per poi magari voltarsi dall’altra parte per indignarsi e protestare ma senza proporre modelli culturali nuovi, metodi alternativi e linguaggi differenti.

Non è solo chi vive nell’illegalità a fare del male, ma anche chi osserva e lascia fare.

Prendetevi il vostro spazio nel mondo, siate protagonisti reali della vostra vita, che è una sola e non va sprecata, e dei mutamenti dei territori che abitiamo.

Molti di voi vengono da un periodo estivo positivo.

Alcuni, a causa delle difficoltà economiche della propria famiglia, hanno già assaporato il valore ed il peso del lavoro, spesso sfruttato e sottopagato, cosa  che va denunciata con forza.

Altri, grazie ai sacrifici dei propri genitori, hanno avuto la possibilità di far crescere il loro bagaglio culturale, con corsi di studi all’Estero.

Altri, tantissimi, hanno detto sì alle proposte formative della Parrocchia, svolgendo il ruolo di   animatori all’Estate Ragazzi e/o partecipando ai vari campi scuola, che le realtà associative della Parrocchia hanno organizzato.

Tutte esperienze positive che vi hanno certamente aiutato a crescere, come sempre vi ho indicato, da buoni cristiani ed onesti cittadini.

Vi invito a continuare su questa strada. Scegliete ciò che rende liberi, create legami veri e distruggete le barriere dei social che si alimentano di illusioni e  spesso fomentano odio e razzismo verso l'altro.

Vivete l'essenziale della vita.

Sappiate accogliere l'altro nella sua interezza e nella sua umanità. Sappiate dare il giusto senso e valore alla diversità, che è sempre il sale della vita e mai deve trasformarsi in avversità.

La Parrocchia continuerà ad accompagnarvi con tante proposte che vi aiuteranno a saldare il cielo con la terra.

Sì! Perché dobbiamo avere i piedi a terra, ma lo sguardo in alto. Guardate in alto! Non abbiate paura di Dio, Lui è il criterio dei nostri criteri.

Per aiutarvi proprio in questo, tutte e tre le Parrocchie cittadine, da Sabato 30 settembre a domenica 8 ottobre hanno organizzato una Missione cittadina con gli alunni del Seminario Teologico San Pio X di Catanzaro.

Durante la Missione sono previsti, sia durante l’orario scolastico e sia fuori dalle lezioni, molti momenti dedicati a voi. Saranno momenti di incontro-confronto, che vi aiuteranno ad aprirvi ancora di più ai valori autentici del Vangelo di Gesù di Nazareth, che danno il senso pieno alla nostra vita.

Mentre vi assicuro il mio affetto, vi auguro che davvero questo nuovo anno scolastico possa essere per ciascuno di voi un tempo di crescita «in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini» (Lc 2,52).

Polistena 11 settembre 2017

Don Pino

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Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.