Dic 10, 2016

Pedagogia della R-Esistenza: 80 studenti universitari di Scienze dell’educazione Unical a lezione al Centro Polifunzionale Padre Pino Puglisi.

Si è tenuto martedì 6 dicembre, presso la cooperativa Valle del Marro e presso il  nostro Centro polifunzionale Padre Pino Puglisi, il 16° laboratorio all’aperto del progetto didattico -scientifico Pedagogia della R-Esistenza, giunto al 6° anno di attività.

80 studenti universitari di Scienze dell’educazione Unical hanno fatto lezione sui campi confiscati alla ’ndrangheta in località Castellace di Oppido Mamertina e hanno chiuso la giornata al Centro Polifunzionale Puglisi di Polistena, incontrando il nostro Parroco Don Pino Demasi, per discutere di democrazia attiva, economia legale e questione meridionale.

Gli studenti, accolti dai i volontari del servizio civile  della Parrocchia hanno ascoltato con attenzione  il racconto di don Pino. Un racconto – testimonianza di una vita vissuta come militante antimafia nel cuore della Calabria dominata dalle più potente ndrine. Una storia di antimafia sociale tutta tesa ad aiutare il territorio al cambiamento attraverso  scelte concrete di vita.

All’incontro ha partecipato Michele Inserra, Caposervizio della Redazione cosentina de Il Quotidiano del Sud, giornalista e intellettuale da anni impegnato nella militanza anticamorra e anti ’ndrangheta.

Comunicazioni

Festa del Perdono

11 e 12 dicembre

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Cammino di iniziazione alla vita cristiana

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Giorni Festivi Mattina:
ore 7:00 - 10.00 - 11.30

Giorni Festivi Pomeriggio:
18.00

 
 



Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.