Dic 26, 2015

Pranzo di Natale di condivisione della nostra comunità parrocchiale

I tavoli imbanditi a festa, come di consueto, nella Chiesa della Santissima Trinità, il giorno 26 dicembre per il tradizionale Pranzo di Natale di condivisione della Comunità parrocchiale. Circa trecento i presenti.. poveri e ricchi, bianchi  e neri, giovani e anziani, uomini e donne, bambini e adulti , cristiani e musulmani, lingue  e tradizioni diverse … tutti  insieme non solo e non tanto per mangiare, ma per fare soprattutto esperienza di fraternità e di amore  reciproco.

Nessuna retorica, ma vera  esperienza di comunità che genera ogni anno un miracolo: il miracolo dei volti sorridenti di tante persone oppresse dalla fatica della vita ma  anche di tanti a cui non manca nulla e che a contatto con i poveri riscoprono il senso profondo della festa.

Sì ,perché come ci ha ricordato don Pino,  se è bello dar da mangiare ai poveri è ancora più bello sedersi a tavola con i poveri.

E allora vale proprio la pena ogni anno ripetere questa esperienza fondante per la nostra comunità perché, a contatto con i  poveri scopriamo cosa è veramente essenziale nella nostra vita e ritroviamo la via della vera liberazione e del riscatto perenne.

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ORARIO MESSE - Chiesa della Trinità

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Festivi :          ore 09.00

ORARIO MESSE - Chiesa Matrice S. Marina Vergine

 

Chiesa Matrice Santa Marina Vergine

Feriali:           ore 07.30  - 18.30

Prefestivi :     ore 18.30

Festivi :          ore 07.00  - 10.00 - 11.30 - 18.30



Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.