Lug 6, 2018

Una Maglietta Rossa per fermare l'emorragia di Umanità

La Parrocchia Santa Marina Vergine, l’Associazione “Il Samaritano” e l’Estate Ragazzi aderiscono all’appello di don Luigi Ciotti, presidente di Libera.

Venerdì 6 luglio, considerando la chiusura dell’Estate Ragazzi il sabato abbiamo anticipato di un giorno l’appuntamento lanciato da don Luigi Ciotti

Accogliendo l’invito del Coordinamento territoriale di Libera, abbiamo ritenuto opportuno e necessario aderire all’iniziativa promossa dal presidente di Libera e sottoscritta dal giornalista Francesco Viviano, dalla presidente di ARCI Francesca Chiavacci, dal presidente di Legambiente Stefano Ciafani e dalla presidente di ANPI Carla Nespolo.

Opportuno e necessario poichè siamo convinti che la nostra funzione sociale ed educativa debba avere sempre a che fare con la responsabilità di condividere gesti e pratiche per promuovere nuove forme di solidarietà e di consapevolezza collettiva.

Le stragi umanitarie che purtroppo stanno umiliando la dignità di tutti gli esseri umani continuano ad essere protagoniste del dibatto pubblico e politco, un dibattito che tiene conto di tutto meno che della cosa fondamentale: l’umanità.

Paure che costruiscono steccati fisici, ma anche culturali e sociali e contribuiscono a generare una guerra tra poveri che produce profitto sempre e solo per i ricchi ed i “furbi” della Terra.

Un mondo senza umanità ed identità che aumenta sempre più la forbice sociale tra chi ha e chi non ha, un mondo di paure e solitudini dove la diversità non è il sale della vita, ma viene rappresentata come una minaccia.

Noi non stiamo con questo mondo.

Noi stiamo e siamo dall’altra parte: dalla parte di chi fugge dalla guerra e dalla fame, dalla parte di chi lascia la propria famiglia per costruire per se e per loro un futuro dignitoso, dalla parte di chi nel nostro Paese da straniero ha contribuito alla nostra crescita, dalla parte di quei bambini che sono morti nel Mediterraneo e che meritano tutte le nostre attenzioni, ma soprattutto tutto il nostro impegno.

Per questo e per un futuro diverso e migliore, oggi l’Estate Ragazzi si è colorata di Rosso.

Un gesto di una forza straordinaria: oltre 600 persono vestite di rosso per chiedere a tutti di assumersi la responsabilità umana e politica di cambiare rotta.

Insieme. Diversi, ma uguali: ognuno con la propria storia e la propria vita, ma accomunati dai battiti di un cuore che si emoziona ancora e dai passi di un cammino che punta a costruire strade e sentieri nuovi per un mondo di Pace, che sappia mettere al centro delle proprie politche la vita.

La vita di quei bambini uccisi dalla guerra e dall’ipocrisia e la vita di ciascuno ed ognuno di noi.

Metterci nei panni degli altri, riconoscere nelle nostre paure le loro paure, nelle nostre sofferenze le loro soffere: è il primo passo per arrestare questa emorragia umanitaria e riqualificare il nostro mondo affinchè esso sia un mondo di solidarietà e di giustizia sociale.

 

Comunicazioni

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Festivi :          ore 07.00  - 09.30 - 11.30 - 19.30



Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.