Positiva la tappa di Polistena di LIBERO CINEMA IN LIBERA TERRA

Il ruolo delle donne nella ‘ndrangheta. Che cos’è l’amore nelle famiglie di ‘ndrangheta. Cosa facciamo come società per aiutare queste donne a salvare i propri figli dal carcere o dalla morte. Come popolo, abbiamo la forza di pregare per la conversione, il recupero ed il reinserimento dei mafiosi. E’ possibile una riconciliazione. Questa la serie di quesiti sui quali si è discusso, in una piazza Valarioti gremita di gente, conversando con il regista lametino Fernando Muraca, al termine della proiezione del suo ultimo film: “La terra dei santi”.

Anche quest’anno, “Libero Cinema in Libera Terra”, il Festival internazionale di cinema itinerante contro le mafie, giunto alla decima edizione, promosso dalla Cinemovel Foundation e da Libera, ha fatto tappa a Polistena. La prima parte della serata è stata caratterizzata dalla performance, originale e toccante, “Mafia Liquida”, tra cinema, fumetto e lavagna luminosa, a cura di Vito Baroncini, uno spettacolo di arte partecipata che ha coinvolto i presenti.

La seconda parte della serata è stata dedicata alla proiezione de “La Terra dei Santi”. Un film che scava dentro le radici antropologiche del fenomeno ‘ndrangheta capace di mutare la natura stessa delle persone che vi appartengono, i quali, giurando fedeltà alla cosiddetta famiglia, perdono il libero arbitrio. In piazza Valarioti, di fronte al palazzo confiscato gestito dalla parrocchia del Duomo, il regista Fernando Muraca ha risposto alle domande postegli da don Pino Demasi(referente di Libera per la Piana), Antonio Napoli(socio fondatore della coop Valle del Marro), Elisabetta Antognoni e Vincenzo Bevar(Cinemovel Foundation).

Don Pino Demasi, raccontando la storia del palazzo confiscato del quartiere Catena, oggi sede di un Centro di aggregazione giovanile e del poliambulatorio di Emergency, ne ha sottolineato il significato simbolico di libertà, di volontà e passione per il cambiamento dimostrato dai giovani polistenesi. Il sindaco Michele Tripodi nel confermare la vicinanza dell’Amministrazione comunale a Libera, ha sottolineato come il cambiamento va costruito con la partecipazione dei cittadini e con l’impegno delle istituzioni per cambiare le coscienze, ricordando altresì che Polistena è una città che lotta non solo contro le mafie, ma anche per l’accoglienza e per il rispetto delle diversità. Antonio Napoli soffermandosi sul film “La terra dei santi”, ha affermato: “la ‘ndrangheta ha il suo punto di forza nell’organizzazione su base familiare.

Il film mostra come questa organizzazione può essere vulnerabile, facendoci anche riflettere sulla rottura degli affetti e sull’efficacia del provvedimento che riguarda la perdita della patria potestà”. “Il contrato militare alla ‘ndrangheta -ha affermato il regista Fernando Muraca- è utile e doveroso, ma da solo non basta, in quanto occorre un cambiamento culturale. In Calabria c’è una guerra civile, per cui la società deve iniziare a chiedere e a pregare per la conversione dei mafiosi, guardando alla riconciliazione come all’unica possibilità per la risoluzione di questa guerra civile”.

POLISTENA – Attilio Sergio

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