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Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo
Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo
Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo
come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.
«Vi supplichiamo in nome di Cristo:
lasciatevi riconciliare con Dio» (2Cor 5,20)
Il Parroco, viste le indicazioni governative tese a contenere la diffusione del coronavirus, nonché la decisione dello stesso governo a chiudere le scuole sino al 15 marzo, comunica la sospensione degli incontri di catechismo dei bambini dell'iniziazione cristiana sino alla stessa data.
Anche quest'anno 50 ragazzi e ragazze della Parrocchia Santa Marina Vergine in visita ad Auschwitz e Birkenau.
2 gennaio 2020 - Per il 32esimo anno consecutivo, anche ieri, Polistena si è unita fisicamente e moralmente al grande popolo della pace che ha marciato in tutta Italia per ribadire con forza che c'è urgenza di Pace, di integrazione, di diritti, di dialogo, riconciliazione e di salvaguardare la casa comune.
Si è rinnovato ieri, l'ultra decennale appuntamento di Santo Stefano con il pranzo di Natale di Condivisione della Comunità Parrocchiale Santa Marina Vergine e dell'Associazione “Il Samaritano” guidate dal nostro parroco don Pino Demasi.
POLISTENA – Nel contrasto, sul piano culturale, alla ‘ndrangheta, il progetto "Liberi di scegliere” del giudice minorile Roberto Di Bella per liberare i ragazzi della ‘ndrangheta, oggi, è più temuto, dai capi ‘ndrine, rispetto al carcere e alla stessa confisca dei beni. Certo, ora, è importante che tutto venga tramutato in norma, c’è un vuoto normativo che il legislatore, con l’aiuto della politica, deve al più presto colmare.
Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.