38 anni di comunità, educazione e responsabilità. Il coraggio continua adesso.
Si è conclusa giovedì 23 luglio, con lo spettacolo finale all’Anfiteatro Comunale di Polistena, la 38ª edizione dell’Estate Ragazzi, promossa dalla Parrocchia Santa Marina Vergine e dall’Associazione Il Samaritano ODV.
Un’edizione intensa e partecipata, che per quasi un mese ha coinvolto circa 450 bambini e ragazzi, accompagnati da oltre 100 animatori, educatori e volontari negli spazi del cortile dell’Istituto Comprensivo “F. Jerace”, del Centro Polifunzionale “Padre Pino Puglisi” e nei diversi luoghi della città attraversati dalle attività.
Il percorso 2026, dal titolo “Lapis – #IlCoraggioallOpera”, ha accompagnato bambini, ragazzi e animatori in un cammino educativo costruito attorno alle diverse forme del coraggio.
Attraverso il gioco, le attività, il confronto e la storia di Lapis, il percorso ha attraversato parole come slancio, ascolto, verità, rifiuto, perdono, sogno, cura, responsabilità, parola, costanza, fede e carità. Parole importanti, pensate per non restare soltanto dentro una storia, su un cartellone o sul palco di uno spettacolo, ma per diventare esperienza concreta.
Il coraggio è stato raccontato così: come capacità di mettersi in gioco, ascoltare, dire la verità, saper dire no a ciò che fa male, perdonare, continuare a sognare, prendersi cura degli altri, assumersi le proprie responsabilità, usare bene le parole, non arrendersi davanti alle difficoltà, affidarsi e mettere i propri talenti al servizio degli altri.
Tra i momenti significativi dell’edizione, anche quelli vissuti in occasione della Festa Patronale di Santa Marina Vergine. Il percorso sulla fede si è intrecciato con la vita religiosa della comunità attraverso la partecipazione alla Santa Messa in onore della Patrona e, successivamente, ai momenti della festa, della celebrazione e della processione. Un’esperienza che ha unito il cammino dell’Estate Ragazzi alla fede, alla tradizione e al senso di appartenenza alla comunità.
Particolare rilievo ha assunto anche il percorso dedicato alla memoria, alla legalità e alla responsabilità, culminato il 20 luglio nella tradizionale marcia “Il coraggio della memoria. Polistena in cammino per la verità e la giustizia. Per liberarci dalle mafie”. Una giornata vissuta nel ricordo del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. La giornata si è aperta con un momento di formazione rivolto agli animatori insieme al sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria Fabio Regolo. Poi la marcia ha attraversato la città fino a Piazza della Repubblica, coinvolgendo bambini, ragazzi, animatori, famiglie, istituzioni e Forze dell’Ordine.
Qui sono intervenuti tra gli altri il Questore di Reggio Calabria Paolo Sirna e il Prefetto Clara Vaccaro. In questa occasione, ragazzi e animatori hanno letto la “Lettera alla nostra terra”, nata dal lavoro di approfondimento svolto durante l’Estate Ragazzi e affidata alla comunità come messaggio di memoria, responsabilità e impegno. Un momento nel quale memoria e legalità sono diventate parte dello stesso cammino educativo: non soltanto ricordare ciò che è accaduto, ma imparare a scegliere, ogni giorno, da che parte stare.
Accanto ai momenti di riflessione, l’Estate Ragazzi è rimasta ciò che da 38 edizioni rappresenta per Polistena: gioco, amicizia, incontro, creatività, relazioni e vita comunitaria.
Uno spazio in cui bambini e ragazzi possono crescere insieme, sperimentare la bellezza dello stare con gli altri e imparare che ciascuno ha qualcosa da donare.
Lo spettacolo finale ha restituito tutto questo attraverso teatro e ironia, musica, coreografie, colori e parole, raccogliendo il senso di un percorso che ha provato ancora una volta a tenere insieme educazione e divertimento, fede e responsabilità, memoria e futuro.
Nel testo conclusivo, letto davanti alla comunità, è risuonato il senso più profondo dell’esperienza:
“Questa sera si conclude l’Estate Ragazzi 2026. Ma non si conclude il nostro impegno. Continueremo a camminare insieme. Continueremo a prenderci cura gli uni degli altri. Continueremo a sognare i sogni nostri. E continueremo, ogni giorno, a mettere il coraggio all’opera.”
Da 38 anni, Estate Ragazzi continua così a essere molto più di un appuntamento estivo.
È comunità, servizio, amicizia, educazione.
È la possibilità di riconoscersi parte della stessa storia.
Generazioni di bambini, ragazzi, animatori ed educatori hanno saputo passarsi il testimone. Un testimone carico di gioia, impegno e responsabilità: quella di crescere insieme da buoni cristiani e onesti cittadini, custodire la memoria, cercare la verità, costruire legami, amare la propria terra e impegnarsi per renderla più libera, più giusta e più bella.
Un ringraziamento sentito va agli animatori e alle animatrici, agli educatori, ai volontari, alle famiglie, alle istituzioni e a tutti coloro che, spesso con un lavoro silenzioso e discreto, hanno reso possibile anche questa edizione.
Un grazie speciale va a don Pino, che dal 1989 continua a credere, custodire e difendere questa esperienza, accompagnando generazioni di bambini, ragazzi, animatori e famiglie.
La sua presenza, la sua tenacia e la sua visione hanno insegnato che educare significa stare accanto, aprire strade, offrire opportunità e non lasciare indietro nessuno. Che la fede deve diventare servizio, responsabilità, attenzione agli ultimi e coraggio nelle scelte.
L’Estate Ragazzi 2026 si chiude, ma non si archivia.
Resta nei legami costruiti, nelle parole condivise, nei sorrisi, nelle fatiche, nelle scelte e nelle responsabilità assunte.
Resta soprattutto nella promessa di continuare a offrire ai bambini e ai giovani di Polistena occasioni vere di crescita, partecipazione e futuro.
38 anni di tutti voi e di tutti noi.
38 anni di comunità.
38 anni di coraggio all’opera.
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TESTO Conclusivo – Spettacolo finale 23 luglio 2026
Una matita, tante storie e una pagina ancora tutta da scrivere.
Una storia fatta di giochi, sorrisi, parole, incontri e piccoli gesti capaci di lasciare un segno.
Anche quest’anno abbiamo camminato insieme. Abbiamo giocato, discusso, imparato, cantato e saputo tenerci per mano.
Anche quest’anno lo abbiamo fatto come fanno le vere comunità.
Insieme e uniti nelle differenze.
Ognuno con i propri limiti, le proprie fragilità e i propri talenti.
Tutti con qualcosa da donare agli altri.
In queste settimane abbiamo parlato di slancio, ascolto, verità, perdono, sogno, cura, responsabilità, parola, costanza, fede e carità.
Parole importanti. Parole che non possono restare soltanto su un cartellone, dentro una canzone o sul palco di uno spettacolo. Parole che devono diventare vita.
Abbiamo imparato che il coraggio non è non avere paura.
Il coraggio è non voltarsi dall’altra parte.
È dire la verità.
È chiedere scusa.
È difendere chi è più fragile.
È opporsi alla prepotenza, alle ingiustizie e alle mafie.
È continuare a sognare, anche quando tutto sembra difficile.
Generazioni di bambini, ragazzi, animatori ed educatori hanno saputo passarsi questo testimone. Un testimone carico di gioia, impegno e responsabilità.
La responsabilità di crescere insieme da buoni cristiani e onesti cittadini.
Di custodire la memoria. Di cercare la verità.
Di costruire legami. Di amare la nostra terra e impegnarsi per renderla più libera, più giusta e più bella.
L’Estate Ragazzi è comunità.
È servizio. È amicizia.
È educazione. È la possibilità di riconoscersi parte della stessa storia.
Trentotto anni di tutti voi e di tutti noi.
Trentotto anni di cui l’intera comunità di Polistena deve andare orgogliosamente fiera.
Deve essere fiera dei suoi bambini.
Dei suoi ragazzi. Dei suoi giovani.
Delle famiglie che continuano a credere nel valore dell’educazione.
Di quanti, spesso senza clamore, donano tempo, energie e passione per gli altri.
In questa storia, un grazie speciale va a don Pino.
Grazie per aver creduto, custodito e difeso, anno dopo anno, questa esperienza.
Per aver accompagnato generazioni di bambini, ragazzi, animatori e famiglie.
Per averci insegnato che educare significa stare accanto, aprire strade, offrire opportunità e non lasciare indietro nessuno.
Grazie perché ci hai ricordato che la fede deve diventare servizio, responsabilità, impegno per gli ultimi e coraggio nelle scelte.
L’Estate Ragazzi porta il segno della tua presenza, della tua tenacia e del tuo amore.
L’impegno per gli ultimi, la cura dei più piccoli e dei più fragili, la lotta alle disuguaglianze, il contrasto alle mafie e alla prevaricazione, la battaglia contro la povertà e la difesa dei diritti hanno illuminato e guidato i nostri passi….Hanno dato senso a questa storia.
E continuano ancora oggi a indicarci la strada.
Una strada che ci chiede di non restare fermi.
Di non arrenderci all’indifferenza. Di non abituarci alle ingiustizie.
Di non lasciare che la paura e la rassegnazione decidano al posto nostro.
Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di uno sforzo collettivo.
Abbiamo bisogno di una comunità capace di riconoscersi, di prendersi cura e di costruire legami. Una comunità capace di essere orgogliosa della propria storia, ma anche abbastanza coraggiosa da scriverne una nuova.
Una comunità che sappia offrire ai propri figli spazi, occasioni e opportunità vere.
Lo dobbiamo a noi stessi.
Lo dobbiamo ai figli di Polistena.
Lo dobbiamo ai loro sogni.
Alle loro speranze.
Alle loro vite.
Facciamoci la promessa di non voltarci dall’altra parte davanti alle fragilità e alle ingiustizie.
Di continuare a educare alla pace, alla libertà, alla giustizia e alla responsabilità.
Di prenderci cura della nostra città e della nostra terra, senza nasconderne le ferite e senza smettere di immaginarle più belle.
Perché Estate Ragazzi vuol dire e vorrà dire sempre opportunità.
Quell’opportunità che genera consapevolezza.
Che costruisce relazioni.
Che difende la vita.
Che insegna a credere negli altri.
Che ci ricorda che nessuno cresce e nessuno si salva da solo.
Questa sera si conclude l’Estate Ragazzi 2026.
Ma non si conclude il nostro impegno.
Continueremo a camminare insieme.
Continueremo a prenderci cura gli uni degli altri.
Continueremo a sognare i sogni nostri.
E continueremo, ogni giorno, a mettere il coraggio all’opera.
Grazie per il vostro sostegno.
Grazie per la fiducia.
Grazie per il lavoro che, insieme, con entusiasmo, responsabilità e amore, continueremo a fare.





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