E’ il Tempo dell’impegno…Ripartiamo dal Sud

Il nostro Parroco incontra una delegazione della CGIL di Torino.

Nell’ambito dell’iniziativa comune sui temi della legalità e dell’accoglienza, promossa da Cgil Piana e Cgil Torino, è stata a Polistena, prima al Centro aziendale agricolo della cooperativa sociale “Valle del Marro – Libera Terra”, e subito dopo al Centro polifunzionale “Padre Pino Puglisi”, all’interno del palazzo confiscato nel quartiere Catena, una nutrita rappresentanza della Camera del Lavoro di Torino. La delegazione della Cgil di Torino ha incontrato don Pino Demasi, referente di Libera per la Piana. “Territorio degli uomini senza”, senza diritto alla salute, al lavoro e allo studio, così don Pino Demasi ha descritto lo stato attuale della Piana di Gioia Tauro, ricordando che la storia della Piana “è una storia di diritti infranti, dove la dignità delle persone è continuamente calpestata e dove oggi la ‘ndrangheta non è più solo connivenza ma è diventata politica”.

Certo don Pino Demasi ha anche raccontato una storia positiva, quella rappresentata da una schiera di ragazzi impegnati nella Piana nella lotta alle mafie, di giornalisti, rappresentati della chiesa e sindaci, che hanno voglia di cambiare e voltare pagina. Nel ricordare lo slogan coniato 30 anni fa dai giovani della parrocchia del Duomo cittadino, “cambiare per restare, restare per cambiare”, divenuto, per tanti ragazzi, progetto di vita, don Pino Demasi ha sottolineato l’impegno, in città, da 31 anni, dell’Estate Ragazzi in una logica di cambiamento e di lotta alla ‘ndrangheta. Ha ricordato come a Polistena è nata la prima cooperativa sociale di Libera, impegnata a gestire, creando economia e sviluppo, i terreni confiscati ai boss.

Ha anche parlato dei palazzi confiscati a Gioia Tauro e Polistena, utilizzati dalla Chiesa per suscitare nei giovani e negli adulti un nuovo innamoramento verso la propria terra. Ha anche raccontato la storia del palazzo confiscato di 6 piani nel  quartiere Catena, che, grazie alla parrocchia del Duomo, ospita il Centro polifunzionale Don Pino Puglisi, il Centro di aggregazione giovanile “Luigi Marafioti”, il poliambulatorio di Emergency, nonché l’ostello per i partecipanti ai campi estivi di Libera e la bottega con i prodotti della coop “Valle del Marro-Libera Terra”, e la sede del Lions Club locale con uno sportello per i diritti dei migranti. Certo don Pino, rispondendo alle domande giunte dai rappresentanti della Cgil di Torino, ha dovuto ammettere che nella Piana “non sempre troviamo condizioni favorevoli”, in quanto “manca uno Stato sociale” e i giovani della Piana “sono costretti ad emigrare in cerca di lavoro”. Per don 

Pino Demasi, occorre “riprendere in mano la questione morale, ripartendo quindi dal Sud per far ripartire l’Italia in un modo nuovo. Non è il tempo del silenzio -ha aggiunto don Pino- è il tempo dell’impegno, dell’umiltà, partendo dalla Costituzione e avendo una nuova passione per 
il bene comune e la tutela dei diritti”.

Attilio Sergio

 

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Il Centro Polifunzionale Padre Pino Puglisi continua a mantenere le proprie porte aperte per la Didattica a Distanza di bambini e ragazzi di tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Non lasciamo indietro nessuno.
Offriamo gratuitamente gli spazi sanificati del Centro e l’accompagnamento da parte degli operatori volontari del Servizio Civile Universale.
È così che il Centro traduce in senso pieno la restituzione alla collettività dei beni confiscati alle mafie.
Da beni di pochi al bene per molti.

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la libertà non ha pizzo