Messaggio del Parroco all’inizio del nuovo anno scolastico

Giovedì 14 settembre suonerà la campanella di inizio dell’anno scolastico. Desidero con semplicità ma di cuore far giungere i più sinceri auguri per la ripresa della scuola a tutti gli studenti, genitori, insegnanti, dirigenti e personale delle scuole cittadine.

Innanzitutto il mio pensiero di augurio va ai voi ragazzi.

Vi invito a vedere il tempo della scuola come un tempo unico, un tempo davvero prezioso, da non sciupare mai, ma da vivere sempre con uno sguardo fiducioso al futuro, nella consapevolezza che mettendo a frutto le vostre capacità, diventerete certamente capaci di costruire una società più bella di questa che noi adulti vi abbiamo consegnato.
Per una semplice coincidenza, Il giorno dopo l’inizio dell’anno scolastico, il 15 settembre, ricordiamo il trentesimo anniversario dell’uccisione di don Pino Puglisi.
Chi era questo prete? Era “il parrino che dava fastidio”: così la criminalità lo definiva e, allo stesso tempo, aveva già deciso di condannarlo a morte. Lui, don Giuseppe Puglisi: quello che salvava i bambini dalle grinfie della mafia, lottando innanzitutto perché i bambini potessero andare a scuola; quello che contrastava chi voleva ridurre il quartiere Brancaccio, nella sua Palermo, a un covo di criminalità; quello che ha donato la sua vita sapendo che nulla di tutto ciò che aveva fatto era stato vano.
C’è una sua frase che egli ripeté più volte quando ancora non si era
riusciti a far sorgere la Scuola Media nel quartiere di Brancaccio,
realizzata, paradossalmente, dopo il suo omicidio: “A qualcuno fa comodo che l’ignoranza continui perché con l’ignoranza continua l’illegalità”.

Allora studiate, ragazzi! Istruitevi! Solo così potrete diventare cittadine e cittadini autentici e responsabili, costruttori di una società nuova. Solo così potrete camminare a testa alta e con la schiena dritta senza dovervi inchinare e togliervi il cappello dinnanzi ad alcuno.
Da parte mia e della comunità parrocchiale vi assicuro il sostegno e l’accompagnamento, mettendo a disposizione tutte le strutture parrocchiali e promuovendo iniziative socioculturali che saranno pubblicizzate di volta in volta. Ma soprattutto curando la vostra formazione umana e cristiana con cammini specifici, rivolte a tutte le fasce di età, alla scuola di Gesù e del Vangelo.
Un saluto deferente ed un augurio sincero rivolgo anche a voi, carissimi docenti, a cominciare dai Dirigenti. Avete davanti a voi e nelle vostre mani il futuro dei nostri ragazzi.
Sono certo che non vi risparmierete nel dare alla scuola il meglio delle vostre energie, delle vostre competenze e anche del vostro cuore Confidando proprio nella vostra pazienza e nel vostro buon cuore, mi permetto di
chiedervi, con le parole di papa Francesco di “amare di più gli studenti ‘difficili’, quelli che non vogliono studiare, quelli che si trovano in condizioni di disagio, i disabili e gli stranieri, che oggi sono una grande sfida per la scuola”.
A tutti coloro poi che, a vario titolo, collaborano con il mondo della scuola, un cordiale augurio di un buon anno, ricco di tante soddisfazioni.
Un pensiero particolare ai genitori. Viviamo in piena “emergenza educativa”. Purtroppo non possiamo ignorarlo. Per questo vi invito a collaborare strettamente con tutta la comunità scolastica. Il dialogo tra famiglia e scuola è decisivo soprattutto per la cura, la formazione e la crescita dei vostri figli. Formiamo una vera “comunità educante”!
Affrontate le difficoltà cercando ciò che è giusto e ciò che è meglio, secondo criteri i cui i punti di riferimento siano il rispetto delle regole ed i valori. Cercate di portare avanti la vostra presenza collaborativa, anche di fronte ad eventuali difficoltà, con una mentalità positiva e costruttiva. Per affrontare e risolvere i problemi c’è necessità di unire le forze e non di disperderle, creando ulteriori problemi.
Concludo, ricordando a me e a tutti, alunni, insegnanti, educatori, genitori, un’altra bella espressione di don Pino Puglisi, oggi più che mai valida ed importante nelle “terre dell’educazione”: “Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto”.
Ci accompagni Padre Pino Puglisi con il suo sorriso, che, come ha affermato Papa Francesco, era “una luce gentile che scava dentro e rischiara il cuore…la luce dell’amore, del dono, del servizio”.

Buon Anno scolastico, allora, mentre invoco su tutti la benedizione del Signore.

Polistena 8 Settembre 2023

Don Pino

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Il Centro Polifunzionale Padre Pino Puglisi continua a mantenere le proprie porte aperte per la Didattica a Distanza di bambini e ragazzi di tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Non lasciamo indietro nessuno.
Offriamo gratuitamente gli spazi sanificati del Centro e l’accompagnamento da parte degli operatori volontari del Servizio Civile Universale.
È così che il Centro traduce in senso pieno la restituzione alla collettività dei beni confiscati alle mafie.
Da beni di pochi al bene per molti.

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la libertà non ha pizzo