Gen 4, 2014

2014: illuminiamo le Lampedusa del mondo

Questo il titolo dell’iniziativa promossa dalla rivista “San Francesco d‘Assisi” e dal sito Articolo21 affinché politica, istituzioni e semplici cittadini “non spengano i riflettori sulla tragedia che ogni giorno coinvolge uomini e donne di ogni paese”.

Da oggi i due siti www.sanfrancesco.org e www.articolo21.org pubblicano nella homepage un‘immagine simbolo dei migranti, vittime del nostro tempo, e aprono un confronto sul tema tramite l‘hashtag #nessunoescluso. "L‘immagine che riprende alcuni migranti rivolti verso il mare di Lampedusa, via di fuga e di speranza, è accompagnata dalla frase di Papa Francesco: ‘Anche Gesù fu profugo, è un dovere accogliere i migranti‘. Una frase che non può che essere condivisa dalle donne e dagli uomini di buona volontà, credenti e non credenti che siano, che abbiamo nel cuore i valori dell‘accoglienza e dell’inclusione sociale. Per queste ragioni - spiegano i responsabili dei due siti padre Enzo Fortunato e Beppe Giulietti - si chiede a siti, blogger, giornalisti, addetti alla comunicazione e a tutti i cittadini di condividere e rilanciare questa iniziativa. In fin dei conti siamo tutti migranti".

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Sabato e prefestivi:

 ore 21.00

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Chiesa Matrice Santa Marina Vergine

Feriali:           ore 07.30 

Prefestivi :     ore 19.00

Festivi :          ore 07.00  - 09.30 - 11.30 - 19.30



Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.