Mag 9, 2019

Aldo Moro e Peppino Impastato: La memoria che genera impegno

Ieri, in piazza Peppe Valarioti e custoditi dalla bellezza del Centro Polifunzionale Padre Pino Puglisi, i bambini e le bambine del Centro di Aggregazione Giovanile “Luigi Marafioti”, aiutati dai volontari del Servizio Civile della nostra Parrocchia, hanno fatto memoria di Peppino Impastato e Aldo Moro assassinati il 9 maggio 1978.

 

Attraverso il gioco e le immagini hanno scoperto due storie a prima vista differenti, ma unite nell’impegno per la giustizia e per la legalità.

Dopo una caccia al tesoro per comporre i loro nomi, i bambini hanno riflettuto sul significato di alcuni valori a cui si erano ispirati Peppino Impastato e Aldo Moro nella loro vita.

La bellezza di questi due uomini, a cui molti di noi oggi ci ispiriamo, ha aiutato i bambini del Centro ha comprendere quanto la violenza può fare del male alle vittime, ma anche e soprattutto ai familiari.

L'attività si è chiusa sulle note de “I centro passi” dei Modena City Ramblers, una canzone di impegno che ci chiede di fare ogni giorno i nostri cento passi per denunciare le cose che non vanno e per costruire un mondo più giusto.

Anche quest’anno, anche questo 9 maggio, nel loro ricordo abbiamo rinnovato tutti quanti noi il nostro impegno.

Un impegno quotidiano a tutela dei diritti di ognuno e ciascuno, un impegno territoriale che guarda ai processi del mondo, un impegno per la dignità di tutte e tutti.

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Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.