Dic 5, 2016

Avviato in Parrocchia il SERVIZIO CIVILE

Da oggi si è  dato  il via in Parrocchia al servizio civile con un progetto denominato “Laboratorio di Legalità” e che vede come protagonisti dieci giovani del territorio.

Il progetto intende intervenire nel settore della educazione e promozione culturale, nell’area di intervento dedicata all’educazione ai diritti del cittadino. Esso si propone di educare alla cultura dei valori civili per elaborare un’autentica cultura della legalità, partendo dall’educazione dei più giovani per diffondere in tutta la cittadinanza la conoscenza delle istituzioni democratiche e delle loro regole, il rispetto per le diversità e dei diritti inviolabili di ogni individuo e di ogni popolo, la pratica della cittadinanza attiva.

Infatti, da indagini nel campo sociale ed educativo emerge che sta crescendo, soprattutto nei giovani, la noncuranza e l’indifferenza verso la “cosa pubblica”, la vita associata, la comunità intesa come insieme di individui portatori di diritti e doveri; tutto ciò frutto, molto spesso, di una non-conoscenza delle regole che guidano il convivere civile con il  rischio di generare individualismo e frammentazione sociale.

Occorre per questo stimolare riflessioni e prendere coscienza di cosa significa essere cittadini consapevoli e responsabili. Solo attraverso la conoscenza dei diritti e dei doveri degli individui e dei popoli, base della Costituzione, si potrà sperare in un consolidamento della cultura della legalità e della tutela e del rispetto dei diritti.

Comunicazioni

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Quaresima 2018

Servizio Civile 2017 - Bando e Allegati

servizio civile 2017 parrocchia sm vergine polistena

8xmille

AgenSIR

Servizio Informazione Religiosa

ORARIO MESSE - Chiesa della Trinità

Giorni Festivi

ore 09.00

ORARIO MESSE - Chiesa Matrice S. Marina Vergine

 

Feriali e Prefestivi:
ore 7:15 - 18.00

Giorni Festivi Mattina:
ore 7:00 - 10.00 - 11.30

Giorni Festivi Pomeriggio:
18.00

 
 



Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.