Gen 31, 2019

DI MEMORIA IN MEMORIA Oltre le barriere

Il Giorno della Memoria non è una mobilitazione collettiva per una solidarietà ormai inutile.

È piuttosto, un atto di riconoscimento di questa storia: come se tutti, quest’oggi, ci affacciassimo dai cancelli di Auschwitz, a riconoscervi il male che è stato.

Commemorare e ricordare affinché tutto ciò non accada mai più.

Il titolo dell'evento che abbiamo inteso realizzare ci rimanda al senso più vero della parola "Memoria", spesso abusata e svuotata, ma mai condivisa, mai resa carne viva, mai diventata impegno.
Una memoria fatta di volti e di storie, di dolore e sofferenza che non può lasciarci indifferenti, soprattutto oggi che in Italia ed in Europa ritornano nuovi fascismi, movimenti violenti, azioni razziste e xenofobe.

• sabato 26 gennaio ore 16:00 
I bambini e le bambine del Centro di Aggregazione Giovanile "Luigi Marafioti" e i giovanissimi della Parrocchia Santa Marina Vergine - Duomo di Polistena restituiranno il percorso fatto durante il "Laboratorio di Memoria".
La giornata si chiuderà con la proiezione del film "Un sacchetto di biglie".

• domenica 27 gennaio ore 17:30 
Presentazione della mostra fotografica "La memoria rende liberi" di Deborah Cartisan

giornata memoria polistena 2019

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ORARIO MESSE - Chiesa della Trinità

Chiesa della Trinità

Festivi :          ore 09.00

ORARIO MESSE - Chiesa Matrice S. Marina Vergine

 

Chiesa Matrice Santa Marina Vergine

Feriali:           ore 07.30  - 18.30

Prefestivi :     ore 18.30

Festivi :          ore 07.00  - 10.00 - 11.30 - 18.30



Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.