Gen 22, 2018

DI MEMORIA IN MEMORIA - Pace, Antifascismo, Resistenza

«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione,

la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati». Così recita l’articolo 1 della Legge 20 luglio 2000, n. 211 che ha istituito il "Giorno della Memoria".

Da tanti anni la nostra comunità Parrocchiale, in tutte le sue articolazioni, continua a mantenere fede a questa  giornata, convinta  di quanto sia fondamentale non tanto  “fare memoria” circoscrivendola in una data, pure importante, bensì vivere la memoria, diventare memoria, essere memoria e testimoniarla nell’oggi della storia per impegnarci a costruire un futuro più giusto e umano.

E allora vivere la memoria in questo 27 gennaio 2018 ci porta a considerare la società e il mondo in cui viviamo: le ingiustizie, le violenze, le armi, le guerre, i muri, i fili spinati di oggi, le diverse forme di terrorismo; l’indifferenza, il pregiudizio, l’emarginazione, la xenofobia, il razzismo, la mentalità e la pratica dello scarto di milioni di persone. La realtà drammatica di milioni di profughi in diverse parti del mondo in modo particolare ci interpella. Vivere la memoria significa alimentarla e trasmetterla alle nuove generazioni.
Di memoria…  in memoria , appunto, è lo slogan degli eventi che la nostra Parrocchia  ha inteso costruire quest’anno.

Convinti che l'educazione e la formazione dei nostri giovani passi da esperienze concrete, la prima iniziativa portata avanti dalla  Parrocchia è aver dato anche quest’anno la possibilità a 25 giovanissimi  di partecipare in questa settimana alla straordinaria esperienza del “Treno della Memoria”. Un viaggio nella storia che li porterà attraverso percorsi formativi e di consapevolezza a visitare i campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz e Birkenau, in Polonia.

Altre iniziative sono state organizzate in loco attraverso i  volontari del Servizio Civile Nazionale, dal Centro Polifunzionale Padre Pino Puglisi, dal Centro di Aggregazione Giovanile “Luigi Marafioti” e dal coordinamento territoriale di Libera – Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie.

Venerdì 26 alle ore 16.00, al Centro polifunzionale Padre Pino Puglisi, saranno i bambini e le bambine del Centro di Aggregazione Giovanile “Luigi Marafioti” a presentare  le attività da loro realizzate durante il percorso educativo-formativo denominato "Laboratorio di Memoria". Un percorso intenso fatto di gioco e riflessione che li ha portati a riflettere proprio sui temi della Memoria, dell'Uguaglianza e del Bene. Nello stesso giorno sarà inaugurata una mostra fotografica , che rimarrà aperta anche  sabato 27 dalle ore 09.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30

Sabato 27 alle 17.30 la proiezione con dibattito del film di Roberto Benigni ”La vita è bella”.

Comunicazioni

Notizia da AGENSIR

Servizio Civile 2017 - Bando e Allegati

servizio civile 2017 parrocchia sm vergine polistena

8xmille

AgenSIR

Servizio Informazione Religiosa

ORARIO MESSE - Chiesa Madonna della Catena

ORARIO MESSE - Chiesa della Trinità

Giorni Festivi

ore 09.00

ORARIO MESSE - Chiesa Matrice S. Marina Vergine

 

Feriali e Prefestivi:
ore 7:15 - 19.00

Giorni Festivi Mattina:
ore 7:00 - 10.00 - 11.30

Giorni Festivi Pomeriggio:
19.00

 
 



Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.