Set 9, 2015

Il nostro Parroco, il Samaritano e Libera Piana Gioia Tauro alla Marcia delle donne e degli uomini scalzi

Il nostro Parroco, la nostra l’Associazione IL SAMARITANO e LIBERA PIANA DI GIOIA TAURO  aderiscono alla marcia delle donne e degli uomini scalzi che si svolgerà a Cinquefrondi Venerdì 11 settembre alle ore 18.00.

L’iniziativa, che segue quella nazionale di Venezia a cui hanno aderito tantissime personalità, ha lo scopo di sottolineare come anche in Calabria, nella Piana di Gioia Tauro tante Organizzazioni, Associazioni laiche e cattoliche, sindaci, consiglieri comunali, imprenditori, cittadini sostengono radicalmente i diritti delle donne e degli uomini scalzi, di tutte quelle persone che scappano dalle guerre e dalle violenze.

“Partecipando a questa iniziativa- ha  affermato il nostro Parroco – vogliamo affermare ad alta voce che stiamo dalla parte di coloro che fuggono da guerre e violenze e si scontrano con i nuovi muri, le discriminazioni e i razzismi di tanti stati europei. Siamo contro il caporalato e la ‘ndrangheta che lo alimenta. Non vogliamo vedere mai più bimbi morti sulle spiagge, cadaveri di persone asfissiate, annegate, volti segnati dalla sofferenza che cercano rifugio in Europa e si trovano di fronte ad egoismi nazionali indegni della tradizione e della civiltà europee”.

Con questa iniziativa, gli organizzatori sia a livello nazionale che locale intendono altresì fare appello al governo italiano e alle istituzioni internazionali affinché si intensifichi l’azione per impedire che prevalga l’orrore e si costituisca una politica europea dell’asilo.

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Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.