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Apr 29, 2019

Il seminarista Pasquale Ciano istituito accolito

Ai primi Vespri della Domenica della Divina Misericordia, la nostra comunità ha ricevuto con profonda gioia un ulteriore dono della bontà misericordiosa del Signore. Nel corso, infatti, di una solenne celebrazione in Chiesa matrice, presieduta dal vescovo monsignor Francesco Milito, il nostro seminarista Pasquale Ciano ha ricevuto il ministero dell’accolitato.

 

Una storia quella di Pasquale, che narra da sola la bontà e la misericordia del Signore.

Incamminatosi in età adulta sulla strada del Sacerdozio, Pasquale adesso si troverà a vivere questa seconda tappa tra l’ammissione agli Ordini sacri e l’Ordinazione diaconale, voluta dalla Chiesa, insieme a quella del Lettorato,

affinché i chiamati al sacerdozio inizino a prestare debitamente a Dio il culto sacro e offrano un servizio degno al popolo di Dio.

L'accolito, scelto per esercitare e per partecipare in modo particolare al ministero della Chiesa, ha la funzione di aiutare il Diacono e il sacerdote nell'esercizio delle loro funzioni, specialmente nel servizio dell'Altare, e ha la facoltà di distribuire, come ministro straordinario, la Santa Comunione. Proprio per richiamare meglio questo incarico, alla fine del rito di istituzione all'accolito viene consegnato il calice con il vino che sarà consacrato nella Messa: egli dovrà vivere sempre più intensamente il sacrificio del Signore, cercando di comprenderne il profondo significato, conformandovi il proprio essere ed il proprio agire. 

Pasquale, proseguendo nel cammino della sua formazione verso il Sacerdozio, dovrà impegnarsi ad acquisire una pietà sempre più ardente verso l'Eucarestia, coniugando degnamente tutta la sua vita al mistero centrale della nostra fede, imparando ad offrirsi completamente a Dio e avendo un amore sincero per il popolo cristiano, soprattutto verso i deboli e i malati. 

Così facendo sarà confermato nel suo servizio e crescerà nella fede e nella carità per l'edificazione del Regno di Dio, affinché maturi sempre di più in lui quell’adesione piena a Colui che è fonte e origine di ogni chiamata al servizio della Chiesa.