Feb 5, 2018

La Giornata per la vita in Parrocchia

Il Vangelo della vita, gioia per il mondo” è stato il tema conduttore della 40ª Giornata nazionale per la vita, che si è celebra domenica 4 febbraio e alla quale la nostra comunità parrocchiale ha voluto dare una particolare attenzione.

 

Preghiera, riflessione ed impegno sono state le coordinate della Giornata per la nostra comunità.

La solenne celebrazione Eucaristica delle 11.30 ha visto la nostra comunità radunata in preghiera. Abbiamo innanzitutto ringraziato il Signore del dono della vita ed abbiamo a Lui affidato in modo particolare un nutrito numero di mamme “in attesa”, con il rito della benedizione delle gestanti. Una benedizione che il Parroco non ha voluto impartire da solo, coinvolgendo in questo particolare gesto due persone anziane (un uomo ed una donna) presenti alla Celebrazione. Una scelta, quella del Parroco, che ha suscitato gioia ed emozione in tutti i presenti. Come altrettanti sentimenti di gioia ha suscitato poi la celebrazione del Battesimo di ben cinque bambini

Al pomeriggio in una Chiesa Matrice stracolma di persone, soprattutto genitori dei bambini dell’iniziazione, si è svolto un incontro dibattito sul tema della giornata.

La riflessione del Parroco e gli interventi di numerosi presenti hanno dato all’incontro il tono della concretezza, indicando strade per costruire una comunità a misura d’uomo e dove a prevalere non sia l’apparire o l’avere, ma l’essere attraverso il lessico nuovo della relazione ed uno stile di vita più spartano.

Comunicazioni

Notizia da AGENSIR

Servizio Civile 2017 - Bando e Allegati

servizio civile 2017 parrocchia sm vergine polistena

8xmille

AgenSIR

Servizio Informazione Religiosa

ORARIO MESSE - Chiesa Madonna della Catena

ORARIO MESSE - Chiesa della Trinità

Giorni Festivi

ore 09.00

ORARIO MESSE - Chiesa Matrice S. Marina Vergine

 

Feriali e Prefestivi:
ore 7:15 - 19.00

Giorni Festivi Mattina:
ore 7:00 - 10.00 - 11.30

Giorni Festivi Pomeriggio:
19.00

 
 



Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.