Apr 20, 2015

Liberi dalle catene del pregiudizio

Perché i migranti non vengano sommersi dopo le onde del Mediterraneo anche da quelle dell’oblio. Al centro della Festa in onore della Madonna della Catena, riflessione e preghiera per i migranti. 

La notizia di un altro gravissimo naufragio, dalle prime testimonianze il più grave mai registrato, in cui sono morte diverse centinaia di migranti nelle acque del Mediterraneo,ha  generato  nel cuore di  credenti  e non  credenti un grande turbamento e un profondo dolore.

Anche i cristiani della Comunità Parrocchiale Santa Marina Vergine di Polistena impegnati da sempre sul versante dell‘accoglienza dei migranti, hanno accolto la notizia  con profondo turbamento e, mentre  esprimono  innanzitutto il loro  profondo cordoglio a tutte le famiglie colpite dall’immane tragedia, si uniscono al coro  di tutti coloro che chiedono con forza la mobilitazione della comunità internazionale,  spingendola a intervenire con grande senso umanitario, mediante politiche di giustizia e di solidarietà.

Convinti  che l‘accoglienza sia un dovere di tutti, un elemento essenziale per costruire una società più giusta, un Paese più solidale, i cristiani della comunità si impegnano ad incoraggiare e a vivere sempre più concretamente l’ospitalità e l’accoglienza con la categoria del fare così come  da sempre ci ha insegnato Il Vangelo di Gesù Cristo.

La comunità in tutte le sue componenti intende, altresì,elevare la  preghiera a Dio Padre per tutte quelle  persone che “cercavano la felicità” sull’altra sponda del Mediterraneo ed invece hanno   trovato la morte in mare.

Per una coincidenza,in questi giorni la Comunità parrocchiale si trova a venerare la Vergine Maria sotto il titolo di Madonna della Catena. La tradizione vuole che la Vergine  della Catena sia protettrice dei carcerati, dei migranti e delle partorienti. In questo senso, come ogni anno è stato  predisposto un triduo di riflessione e di preghiera, che vede al centro , al secondo giorno,Venerdì 24, proprio i migranti.

La gravità della situazione, la nostra fede in Dio Padre, datore di ogni bene e la necessità che questi nostri fratelli  non vengano sommersi dopo le onde del Mediterraneo anche da quelle dell’oblio, ci interpellano ancora di più.

Pertanto, oltre al  secondo giorno del triduo, si è pensato di dedicare la Messa Solenne, il giorno della Festa, alla preghiera per questa causa.

Invitiamo, pertanto, tutti fedeli, a ritrovarsi Domenica 26 aprile alle ore 19.30 nel piazzale antistante la Chiesa  della Catena per venerare, come ogni anno,  la Vergine Madre, e per chiedere a Lei che interceda presso il suo Figlio  affinchè  liberi l’umanità dalle catene dei pregiudizi, dell’odio e dell’egoismo attraverso gesti di vita nuova e di umanità diversa.

Polistena 21 aprile 2015                                                                 IL PARROCO ED IL CONSIGLIO PASTORALE

Comunicazioni

Notizia da AGENSIR

Servizio Civile 2017 - Bando e Allegati

servizio civile 2017 parrocchia sm vergine polistena

8xmille

AgenSIR

Servizio Informazione Religiosa

ORARIO MESSE - Chiesa Madonna della Catena

ORARIO MESSE - Chiesa della Trinità

Giorni Festivi

ore 09.00

ORARIO MESSE - Chiesa Matrice S. Marina Vergine

 

Feriali e Prefestivi:
ore 7:15 - 19.00

Giorni Festivi Mattina:
ore 7:00 - 10.00 - 11.30

Giorni Festivi Pomeriggio:
19.00

 
 



Il vero esilio per gli Ebrei, affermava don Tonino Bello, si ebbe quando essi cominciarono a sopportarlo. Una frase che resettata ad oggi suonerebbe: "L'esilio della coscienza civile di un Paese si ha quando i cittadini cominciano a sopportarlo”. Con un po’ di storia, intelligenza e umanità intendiamo provare, facendo fino in fondo la nostra parte, a dissipare quest’ombra, lasciando nuove tracce. Con in mano e nel cuore il Vangelo di Gesù Cristo e la Costituzione repubblicana del nostro Paese, come comunità cristiana intendiamo impegnarci a condurre una lotta non violenta accanto a chi, immigrato irregolare, indigente, precario, disoccupato, indifeso, muore di troppo lavoro, di poca sicurezza, di assenza di diritti, di mancanza di tutele sociali, di mafia.